Aaaaaaahhh Anthology of a Liar by Daniel González

Ieri sera abbiamo partecipato alla performance “AAAAAAAHHH ANTHOLOGY OF A LIAR” dell’artista argentino Daniel González presso il laboratorio permanente Marsèlleria, creato da Marsèll a Milano.

Last night we went to the “Aaaaaaahhh Anthology of a Liar” performance by the Argentinian Daniel González specially intended for the permanent laboratory Marsèlleria, created by Marsèll in Milan.

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Questa performance è parte del D.G. Clothes Project, iniziato nel 2004. Con questo progetto l’artista vuole esplorare la ribellione attraverso la bellezza, andando oltre ai concetti di moda e trend, indagando sull’individuo e sul suo modo di vestire, concepito come estensione della sua personalità. Da qui l’idea di creare dei pezzi-scultura da indossare che parlano della persona che li indossa.

The performance is part of the D.G. Clothes Project, started in 2004. The artist wants to explore the subject of “rebellion through beauty”. He wants to go beyond the concepts of fashion and trend, working on the relationship between the individual and his outfit, as an airing of his personality. From here the idea of wearable pieces-sculptures which speak of the person who wears them.

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Nella società moderna l’abbigliamento è un segno di identificazione. Pochi, però, sono in grado di dichiarare chi sono veramente. La maggior parte trova più semplice e immediato comunicare la propria appartenenza a un gruppo. E questo è dovuto al fatto che in passato gli standard di bellezza hanno imposto modelli e stereotipi di perfezione alle donne.

In the modern society clothing is a sign of identification. Few are able to truly declare themselves, and find it easier and more immediate to communicate a sense of belonging within groups. And this thanks to the fact that in the past beauty standards have imposed models and sterotypes of perfection on women.

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La performance “Aaaaaaahhh Anthology of a Liar”, quindi, crea una mise-en-scene che riconsidera l’identità delle donne: le performers, infatti, esprimono le loro più profonde e primordiali emozioni.

The performance/catwalk creates a mise-en-scene that reconsiders the identity of women: the performers express their deepest and most primordial emotions.

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Le performers che hanno sfilato, non modelle ma semplici ragazze, hanno voluto richiamare la propria singolare unicità, partecipando al D.G Clothes Project e indossando queste meravigliose creazioni.

The performers weren’t models but subjects who wanted to recall their singoular uniqueness, taking part to the D.G Clothes Project and wearing these marvellous creations.

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Il progetto venne presentato a Berlino con la performance Buy or Die curata da Gea Politi. Successivamente vennero create altre performance in tutto il mondo: Falling in Love Makes Me Stupid/PonchosCollection curata da Stefanie Kreuzer ad Aachen, in Germania; Strip Tradition Aguante Carajo Gringo al Mexico Arte Contemporaneo di Mexico City; Sono incazzato nero e tutto questo non lo voglio più curato da Andrea Lissoni a Milano.

Nel 2008 presenta In You I Taste God al Pulse Art Fair di Miami.

Nel 2013 presenta la prima collezione di scarpe scultura Juliet & the Forbidden Games Shoes allo Studio La Città di Verona.

Nel 2014, invece, presenta il brand Bastardisation Sculpture Shoes Collection alla Milan Design Week 2014. Lo stesso anno viene invitato a prendere parte al Luminaria Festival di San Antonio, TX.

Al momento il progetto include vestiti, cappelli, borse, scarpe, prodotti come pezzi unici, da collezionare e/o indossare.

The project was presented in Berlin with the performance Buy or Die curated by Gea Politi. Then the artist created others performances all over the world: Falling in Love Makes Me Stupid/PonchosCollection curated by Stefanie Kreuzer in Aachen, Germany; Strip Tradition Aguante Carajo Gringo at Mexico Arte Contemporaneo, Mexico City; Sono incazzato nero e questo non lo voglio più curated by Andrea Lissoni in Milan.

In 2008 the artist presented In You I Taste God at the Pulse Art Fair, Miami.

In 2013 he presented the first collection of sculpture shoes Juliet & the Forbidden Games Shoes at Studio La Città, Verona.

In 2014 he presented the new brand Bastardisation Sculpture Shoes Collection during Milan Design Week 2014. The same year he was invited to take part in Luminaria Festival, San Antonio, TX.

Aat the moment the project includes clothes, caps, bags and shoes, produced as unique pieces, to collect and/or to wear.

 

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