“Chiara Nasti? Mai sentita!”-A lezione con Angela Missoni e Anna dello Russo

È stata un’esperienza unica poter assistere all’ultimo mercoledì con i Missoni, anche grazie alla presenza della vulcanica Anna dello Russo.
Durante l’incontro la signora Missoni ha avuto modo di rispondere alle domande inviate da alcune persone alla redazione di Vogue.it. L’incontro, infatti, era sponsorizzato proprio dal celebre sito, che ha permesso a 20 Voguistas di partecipare all’ultima lezione del corso di Storia e Documentazione della Moda tenuto dalla professoressa Maria Canella presso l’Università degli Studi di Milano.

It was unique to be present at the last Wednesday with the Missonis, also thanks to the presence of the amazing Anna dell Russo.

During this meeting Mrs Missoni answered to some questions sent by some people to the Vogue.it newsroom. Vogue.it also let 20 Voguistas partecipate to this meeting that was the last lesson of the History and Documents of Fashion course, held by the professor Maria Canella at University of the Studies of Milan.

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Durante questa simil intervista Angela ha rivelato alcune curiosità sulla propria vita e sul proprio lavoro, come per esempio il sogno di collaborare con Galliano o, nel caso di una stilista del passato, con Chanel.
Apprezza le caratteristiche di chi è riuscito a fare apprezzare le proprie idee e il proprio lavoro agli altri e ha affermato che chi fa questo mestiere deve essere curioso e soprattutto rispettoso del lavoro altrui.
Ha ammesso di non essere molto brava a disegnare e preferisce lavorare direttamente sul manichino con i tessuti. L’ispirazione va a momenti, immagina uomini e donne trasversali e cerca di estendere il proprio prodotto a quante più persone possibili.
“Mi ritengo fortunata di essere nata in questa famiglia” ha detto la signora Missoni, continuando con: “Ho sempre vissuto in questo ambito e questo mi ha permesso di avere una memoria storica incredibile”.
Aggiunge poi di essere soddisfatta nel vedere persone vestite con un suo capo.
Quando le viene fatto notare che nell’ultimo periodo c’è un’attenzione particolare per gli accessori, borse e scarpe in particolare, afferma che è importante concentrarsi su di loro in quanto possono cambiare radicalmente un look. Questo concentrarsi sugli accessori è partito con Gucci negli anni 80. Poi sono arrivati anche Vuitton e Prada. Bisogna sottolineare che erano tutti pellettieri.
Sulla questione del Made in Italy, invece, ribadisce che la delocalizzazione non può essere effettuata per tutti i prodotti ed è per questo che bisogna continuare ad investire nella produzione italiana.

During this “interview” Angela Misoni revealed some curiosities about her life and her job, like her dream to work with John Galliano and Coco Chanel.

She appreciates people who were able to make their ideas appreciated by others.

She admitted she’s not so good at drawing and she preferres to create a new piece directly on a mannequin. When she’s creating a new collection she thinks about different kind of men and woman and she tries to extend her pieces to a larger number of people.

“I feel lucky to be born in this family” Mrs Missoni said, “I’ve always lived in this framework and this let me have an incredible historical memory”.

She adds she’s very proud of herself when she sees people wearing her pieces.

She’s been focusing a lot on accessories because they are very important and they can totally change a look. This thing for accessories started in the 80s with Prada, Gucci and Vuitton.

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Durante la seconda parte della lezione è intervenuta Anna dello Russo, che si è concentrata sulla velocità che nell’ultimo decennio ha caratterizzato non solo il mondo della moda ma il mondo in generale.
Grazie all’avvento dei Social Network, infatti, sono avvenuti profondi cambiamenti nello stile di vita di molte persone. Ormai si tende a condividere tutto.
La signora dello Russo racconta delle sue origini, di come tutti all’inizio le chiedessero i brand degli abiti da lei indossati fino al lancio del suo blog. Da lì è stato tutto un crescendo: ha lavorato per anni presso la Condé Nast Italia diventando redattrice per Vogue Italia e per l’Uomo Vogue. Al momento è consulente creativa di Vogue Giappone.

During the second part of the lesson Anna dello Russo talked about the speed that in the last decade characterized not just the fashion world but the world in general.

Thanks to the Social Networks a lot of lifestyle changes have happened. We’re sharing pretty everything.

Ms dello Russo talked about her beginnings, from when pepole used to ask her the brands name she was wearing til the launch of her blog. From that moment on it has always been a crescendo: she worked for years in the Condé Nast Italia group, becoming editor for Vogue Italia and for L’Uomo Vogue. At the moment she’s creative consultant at Vogue Japan.

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“Se potessi rinascerei in questi giorni: le nuove generazioni possono tutto” ha affermato Anna durante l’incontro, proseguendo poi: “È il mondo del reinventarsi, un Rinascimento dopo il Medioevo del 2000”.
Tutto questo anche grazie a Internet e ai Social Network: si può quindi tranquillamente affermare che ormai la tecnologia è fashion. Instagram, per esempio, “è bello perché è autentico”.

“If I could I would have born in these days: new generations can do everything” Anna said, “It’s the world of re-creation, a Renaissance after the 2000’s Middle Age”

This was possible thanks to the Internet and the Social Networks. So we can say technology is fashion.

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La democratizzazione ha così permesso di ritornare più vicino ai giovani. Prima il mondo della moda era vecchio, ora ci sono più interazione e partecipazione. Basti pensare al mondo dei fashion blogger.
Proprio riguardo questo mondo Anna cita il famoso The Sartorialist, blogger che ha iniziato fotografando street style, e i più recenti Style Bubbles della britannica Susie Bubble e Derek dell’americano Derek Blasberg.
Inoltre la signora dello Russo, collegandosi all’intervento sugli accessori di Angela Missoni, si è concentrata anche sul fenomeno “get the look”: ormai non si cerca più un solo capo, si preferisce prendere ispirazione da tutto il look.

Alla fine dell’incontro è stato possibile fare domande alle due ospiti. Di sicuro è stato inaspettato il momento in cui, a una domanda sulle fashion blogger italiane più famose, Anna dello Russo ha nominato “le due Chiare: Chiara Ferragni e Chiara Biasi”, omettendo Chiara Nasti (“Chiara Nasti ? Mai sentita”).

Dobbiamo ammettere che è stato un incontro molto interessante, che ci ha permesso di incontrare due personaggi del mondo della moda che ammiriamo. Speriamo quindi che l’Università degli Studi di Milano organizzi altri incontri molto presto.

The democratication of the last years let the youg people get nearer to the fashion world that was becoming old. Just think about the new phenomenon of the fashion bloggers.

About this world, she talks about a couple of blogger she always follow: The Sartorialist, blogger who started with some street style pictures, Style Bubbles of the British blogger Susie Bubble and Derek of the American blogger Derek Blasberg.

Anna also talked about the world of accessories because it is very important lately to get the look.

We have to admit that it was a very interseting meeting, that let us meet two very important person of the world of fashion who we admire. We hope that the University of Milan will organize again event like this very soon.
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