Curiel ad AltaRoma: tra Tchaikovsky, il lago dei cigni e Chagall

Ciao!

Come molti di voi sapranno dal 12 al 16 luglio si è tenuta AltaRoma AltaModa, la famosa fashion week della capitale italiana.

Sono stati davvero tanti i designer che hanno sfilato sulle passerelle romane di questa venticinquesima edizione, sempre all’insegna del binomio moda-arte.

Silvia Venturini Fendi, Presidente di AltaRoma, svela infatti che la missione della società rimane il sostegno agli artigiani e designer della moda.

Proprio per questo motivo, tra i numerosi stilisti che hanno sfilato, ci sono anche diversi volti nuovi come i vincitori dell’ultima edizione di “Who is On Next?”, concorso riservato ai giovani talenti della moda promosso da AltaRoma e Vogue Italia, che quest’anno celebra i dieci anni dalla sua nascita.

Tra gli abiti che ci hanno colpito maggiormente sicuramente ci sono quelli disegnati da Raffaella Curiel, che ha portato in passerella più di 60 modelli ispirati alle zarine russe dell’800 e al lago dei cigni.

Hi!

As some of you already know, AltaRoma AltaModa, the famous haute couture fashion week, was held in Rome from July 12th to July 16th.

A lot of designers took part in this event that has already reached its 25th edition and it’s still into the fashion-art duo.

Silvia Venturini Fendi, President of AltaRoma, reveals that the mission of the society it’s even now the support to fashion artisans and designers.

For this reason a lot of new faces showed up. For example the winners of the last edition of “Who Is On Next?”, a contest for young talents sponsored by AltaRoma and Vogue Italy, that celebrates its first 10 years this year.

Among all the models surely the ones designed by Raffaella Curiel struck us the most. She brought more than 60 pieces inspired by Russian queens who lived in 1800 and the swan lake.

Non è la prima volta che la nota stilista italiana si ispira al mondo dell’arte: già nel 1982 si era ispirata alla pittura, leitmotif ripreso anche negli anni successivi. Dal 2002 ha tratto ispirazione da Victor Hugo e da Proust. Quest’anno, invece, ha pensato alla musica di Tchaikovsky senza però allontanarsi dalla pittura: alcuni pezzi, infatti, ricordano Chagall.

It’s not the first time that the well known Italian designer has been inspired by the art world: in 1982 she was inspired by paintings, a leitmotif that had been taken again over the years. From 2002 she took inspiration by Victor Hugo and Proust. But this year she thought about Tchaikovsky music without getting away from painting: in fact some of the pieces recall Chagall’s works of art.

Curiel Couture - Runway - Altamoda Altaroma

“È tutto molto ricercato perchè l’alta moda deve essere ricercata” ha detto la Curiel, aggiungendo poi: “Il mio costante pensiero è stato dedicare la mia haute couture all’arte e dopo aver rivisitato maestri della pittura come Vermeer, Velasquez, Picasso e Frida Khalo, sono stata rapita dalle melodie e dai valzer di un musicista poliedrico come Tchaikovsky, con le sue musiche, Capriccio Italiano, la Sinfonia Russa, Slava Polacca, dalle note dei balletti con tanti personaggi di varie etnie, dal Baltico alla Mongolia. Poi ho avuto piacere a riportare nei miei stampati i mille colori e le figure del Circo di Chagall, anche se lui era nato in Bielorussia. I suoi colori luminosi sono stati riprodotti su tre gonne da sera”.

“Everything is very polished because haute couture must be polished” Curiel said, adding then: “My only thought had been dedicating my haute couture to art and after have reconsidered masters of art like Vermeer, Velasquez, Picasso and Frida Kahlo, I had been enchanted by melodies and waltzes made by a versatile musician like Tchaikovsky, with his musics, Capriccio Italiano, the Russian, the Slavic Polish Symphony, with the notes from ballets with a lot of characters from different ethnic groups, from the Baltic to Mongolia. Then I had the pleasure to take back into my prints the hundreds of colors and the figures of the Circus painted by Chagall, even if he was born in Belarus. His bright colors had been copied on three evening full skirt”.

Curiel Couture - Runway - Altamoda Altaroma

Curiel Couture - Runway - Altamoda Altaroma

Curiel Couture - Runway - Altamoda Altaroma

Curiel Couture - Runway - Altamoda Altaroma

Curiel Couture - Runway - Altamoda Altaroma

Secondo la stilista la parte più difficile è stata proporzionare le lunghezze in modo da far risaltare la femminilità.

According to the designer’s opinion the most difficult part was to make the right proportions in order to make femininity stand out.

sfilata-curiel-couture_1_original

Le scarpe sono davvero particolari: intarsiate o ricamate a seconda se siano per il giorno o per la sera, sono state ideate da Gigliola Curiel, figlia di Raffaella, e presentano un motivo a disegno cashmire, altro leitmotiv della collezione.

The shoes are very particular: inlaid or embroidered depending on if they are for the day or the evening, they had been designed by Raffaella Curiel’s daughter, Gigliola, and they show a cashmire design motif, that is another leitmotiv of the collection.

Curiel Couture - Runway - Altamoda Altaroma

Sicuramente, però, i modelli che colpiscono di più sono quelli che ricordano il lago dei cigni.

Il ricordo viene richiamato alla memoria sia grazie alle pettinature, che rievocano dei cigni appena nati, sia grazie ai meravigliosi cappelli con le piume, creati dalla famosa modisteria milanese Gallia e Peter. Personalmente mi sono innamorata dell’ultimo, che è a forma di cigno, con tanto di becco nero: davvero molto realistico!

Surely the pieces that have struck us the most are the ones that recall the swan lake.

The memory is taken back thanks to the hairstyles, that recall a newborn swan, and thanks to the amazing hats with feathers, created by the famous Milanese millinery Gallia e Peter. Personally I fell in love with the last hat, that is swan-shaped and it even has a black beak: really realistic!

Curiel Couture - Runway - Altamoda Altaroma

Curiel Couture - Runway - Altamoda Altaroma

Curiel Couture - Runway - Altamoda Altaroma

Parliamo quindi del Circo di Chagall. Bielorusso ma naturalizzato francese, nato nel 1887 e morto nel 1985, viene ricordato come un artista eclettico, che si è concentrato maggiormente sul tema religioso e su quello circense.

Sia i personaggi sia gli animali e persino gli oggetti, sembrano lanciarsi in spericolate acrobazie, come se volessero staccarsi dalla realtà, per essere trasportati in un’altra dimensione, dove non esistono regole né forza di gravità.

Insomma, un mondo magico e caleidoscopico che sembra scaturire dalla mente di un bambino.

And now let’s talk about the Circus painted by Chagall. Belorussian but become a naturalized French, born in 1887 and died in 1985, he is remembered like an eclectic artist, who concentrated himself more on the religious theme and on the circus theme.

Both characters and animals, even objects, seems to throw themselves into fearless stunt, like if they wanted to disconnect themselves from reality in order to be taken into another dimension where there are neither rules nor gravity.

So, a magic and kaleidoscopic world that seems to spring from a kid’s imagination.

images (1)

circo-marc-chagall

489_img

Annunci

2 thoughts on “Curiel ad AltaRoma: tra Tchaikovsky, il lago dei cigni e Chagall

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...